Pierluigi Gallo

Classe 83, cresce nel ristorante di Famiglia, vicino Vasto, tra soffritti e profumi di brace, sperimentando tutti gli aspetti della ristorazione: dal bar alla sala, passando per cucina e panificazione, fino a testare anche il fronte della pizzeria. Dirottato dalla passione viscerale per la cucina, a quattro esami dalla laurea, Pierluigi decide di aprire un ristorante tutto suo “l’Osteria del Gallo” e lanciarsi in una sfida personale. Soli 25 coperti, un camino per la brace in sala e un bancone per il taglio la carne. Solida esperienza formativa, che lo porta verso una volontà di crescita ulteriore. Sceglie così la scuola di Niko Romito Formazione, a Casadonna (Castel di Sangro) per apprendere nuove tecniche e ripartire da zero, ritemprando il suo profilo da cuoco. Un percorso intenso, ricco di soddisfazioni, dove la formazione a 360° promossa dalla squadra di Romito gli concede nuovi mezzi e prospettive inedite per intraprendere ‘la strada dello chef’ in una modalità più completa, vera e consapevole. L’esperienza fondamentale di Casadonna, si conclude con un piccolo/grande traguardo professionale: l’ingresso temporaneo nella squadra del ristorante Reale, raggiungendo insieme a tutta la brigata dello Chef, l’ambita Terza Stella Michelin.
Dall’emozionante ‘step’ del Reale, Pierluigi passa poi coerentemente al progetto ‘Spazio’ di Rivisondoli: format consolidato negli anni dalla ‘visione’ lungimirante di NikoRomito, in cui gli allievi della formazione hanno modo di sperimentare sul campo le nozioni apprese, rafforzando il concetto di ‘Team Building’ con una filosofia lavorativa raggiante, operativa e ben definita. Tutte le suggestioni assimilate durante la ‘Scuola Romitiana’ si riveleranno per Gallo di primaria importanza, in particolare nell’approccio attuato nei contestifuturi.
Dopo l’Abruzzo, Gallo sceglie di trasferirsi a Roma, presso il Ristorante “All’Oro” con lo chef Riccardo di Giacinto. Un’esperienza rilevante, che lo avvicina ai sapori romani della tradizione, proiettandolo verso nuovi obiettivi professionali. Background che lo tempra, fino all’approdo nelle cucine de “Il Pagliaccio” di Anthony Genovese (2 Stelle Michelin). Si alternano poi due esperienze di passaggio, tra Roma e Tivoli: “Gli Ulivi” (Quartiere Parioli) e il “Greg Ristorante” nel tentativo coraggioso di assecondare individualmente il proprio estro creativo in una piazza ristorativa difficile.
Oggi, rientrato nella Capitale, è lo Chef del Giulia Restaurant a Roma: motivato ai fornelli, con l’intento di promuovere una cucina gourmet altamente immediata, cristallina e riconoscibile, connessa alle ottime materie prime del territorio circostante.

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